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STATUA FEMMINILE APPENA ABBOZZATA

La statua si presenta appena sbozzata, dato che rende particolarmente problematica la sua identificazione. Tuttavia, è possibile intuire la silhouette della figura, che per alcuni versi, ricorda il tipo statuario, detto della Pudicitia. Questo fortunato tipo fu utilizzato soprattutto per le rappresentazioni di figure femminili iconiche e rilievi funerari, per esprimere la virtù delle matrone romane, tra l’inizio del I secolo a.C. e l’età augustea, perdendo spesso nell’ambito delle rielaborazioni di epoca romana, le caratteristiche proprie dell’originale, nato in ambito microasiatico intorno alla metà del II secolo a.C.

La statua si presenta con una superficie in buone condizioni di conservazione, priva di incrostazioni di natura biologica. Sulla parte inferiore sono visibili piccole perforazioni circolari di tipo pitting, probabilmente legate allo sviluppo di Clionidi. Maggiormente diffusi sono solchi corti e con diverso orientamento terminanti in fori singoli o appaiati che si addentrano nella pietra. La presenza inoltre di abrasioni sinuose adiacenti ai suddetti fori permette di ricondurre il degrado all’azione di vermi marini perforanti.

Davidde B., Ricci S., Poggi D., Bartolini M., 2010. Marine bioerosion of stone artefacts preserved in the Museo Archeologico dei Campi Flegrei in the Castle of Baia (Naples), Archaeologia Maritima Mediterranea; 7: 75-115.
Ricci S., Sacco Perasso C., Antonelli, F., Davidde Petriaggi B., 2015. Marine Bivalves colonizing roman artefacts recovered in the Gulf of Pozzuoli and in the Blue Grotto in Capri (Naples, Italy): boring and nestling species. International Biodeterioration & Biodegradation (98) 89 – 100.

Ricci, S., Pietrini, A. M., Bartolini, M., Sacco Perasso, C., 2013. Role of the microboring marine organisms in the deterioration of archaeological submerged lapideous artifacts (Baia, Naples, Italy). International Biodeterioration & Biodegradation 82 (2013) 199-206.

Ricci S., Davidde B., Bartolini M., Priori G. F., 2009. Bioerosion of lapideous objects found in the underwater archaeological site of Baia (Naples). Archaeologia Maritima Mediterranea, 6: 167-188.

Zevi, F., 2008 (a cura di), Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Catalogo generale, Pozzuoli, p. 139

N. rif. MUSASBAI-035N. inv.165536MisureAltezza cm 220MaterialeMarmoCollocazioneMuseo Archeologico dei Campi Flegrei, sala 55ProvenienzaPozzuoli, acque di fronte al pontile Pirelli, poco a ovest degli stabilimenti S.o.Fer (1972)DatazioneInizi III secolo d.C.Share