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SPATHEION 2

Anfora spatheion (piccola anfora per il trasporto marino di liquidi pregiati) tipo Keay XXVI di produzione nord-africana. Corpo cilindrico stretto ed allungato, mancante del puntale, bordo arrotondato estroflesso e ribassato. Collo cilindrico con lieve restringimento centrale. Mancante di un’ansa.

L’anfora presenta una diffusa colonizzazione biologica sotto forma di incrostazioni calcaree a tubetto attribuibile alla crescita epilitica (superficiale) di vermi marini sedentari. La distribuzione di tali resti biologici indica che il reperto sia rimasto libero dai sedimenti per un determinato periodo di tempo, tale da consentire il suddetto sviluppo biologico. Le diverse dimensioni degli esemplari testimoniano che la colonizzazione al momento del recupero del reperto era in atto in quanto sono presenti numerosi individui ai primi stadi di sviluppo.

Corrado M. 2001, Nuovi dati sul limes marittimo bizantino del Bruttium, in Archeologia Medievale 28, pp. 533-569.

Keay S. J. 1984, Late Roman amphorae in the Western Mediterranean. A typology and economic study: the Catalan evidence, Oxford, British Archaeological Reports International Series.

Medaglia S. 2008, Per un censimento dei relitti antichi lungo la costa crotonese. Nota preliminare, in Ricerche archeologiche e storiche in Calabria: modelli e prospettive, “Atti del convegno di studi in onore di Giovanni Azzimmaturo (Cosenza 2007)”, Cosenza, pp. 93-120.

Medaglia S. 2010, Carta archeologica della provincia di Crotone: paesaggi storici e insediamenti nella Calabria centro-orientale dalla Preistoria all’Altomedioevo, Ricerche IV. Collana del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti, Università della Calabria, Rossano.

N. rif. MUSASCAPCOL-21N. inv.142162Misureh. cm 65; diam. max corpo cm 16MaterialeTerracottaCollocazioneDeposito Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna.ProvenienzaPunta Scifo. Relitto Eurocamping.DatazioneVI-VII sec. d.C.Share