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BASE CON DEDICA DEGLI INQUILINI VICI LARTIDIANI AD ADRIANO

Fortemente danneggiata dai litodomi nella parte superiore, la base, rinvenuta nel XIX secolo nelle acque della ripa puteolana, riportava l’iscrizione dedicatoria da parte degli inquilini di un vicus Lartidianus all’imperatore Adriano. Il vicus doveva essere legato alle proprietà puteolane della famiglia dei Lartidii, quasi del tutto assenti nella documentazione epigrafica della Campania, ma noti per il senatore di età augustea Sextus Lartidius, originario di Pistoriae (Pistoia) o Tibur (Tivoli). Il testo, ricco di dettagli, permette di comprendere meglio l’organizzazione topografica di Puteoli e di localizzare in un punto preciso del lungo waterfront puteolano un importante quartiere suburbano. Testo: [Imp(eratori) Caesari] [divi Traiani] [Parthici filio] [divi Nervae] nepot(i) Traiano Hadriano Aug(usto) pontif(ici) maximo trib(unicia) pot(estate) V̅ co(n)s(uli) I̅I̅I̅ inquilini vici Lartidiani. La posizione del vicus Lartidianus e degli altri vici suburbani lungo la ripa puteolana, nella ricostruzione di G. Camodeca La posizione del vicus Lartidianus e degli altri vici suburbani lungo la ripa puteolana, nella ricostruzione di G. Camodeca
Il manufatto marmoreo presenta vistosi fenomeni di bioerosione localizzati principalmente nella parte superiore, in cui organismi perforanti hanno creato cavità e gallerie portando alla perdita di gran parte del modellato scultoreo. La localizzazione del degrado indica che il manufatto giaceva insabbiato per circa la metà dell’altezza, ma che ha subito periodici fenomeni di copertura e insabbiamento, rilevabili dalla differente densità delle perforazioni. La forma del degrado maggiormente diffusa è quella dovuta all’azione di spugne endolitiche (famiglia Clionaidae), le cui cavità sono presenti su più dell’80% della superficie del manufatto. Le osservazioni al SEM hanno evidenziato impronte e elementi scheletrici a forma di spillo (spicole tilostili) attribuibili alla specie perforante Cliona Celata Grant, di cui è riportata una foto subacquea dell’esemplare vivo. Anche i molluschi bivalvi perforanti hanno giocato un ruolo importante nel degrado con perforazioni prodotte dalle specie Lithophaga lithophaga Linneo  e Rocellaria dubia Pennant.

AE 1977, 0200

EDR076736 (G. Camodeca)

EphEp, 08, 360

Camodeca, G., 1977. L’ordinamento in regiones e i vici di Puteoli. Puteoli, 1, 1977, pp. 75 sgg.

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N. rif. MUSASBAI-034N. inv.320473MisureAltezza: 150 cmMaterialeMarmoCollocazioneMuseo Archeologico dei Campi FlegreiProvenienzaRipa Puteolana, davanti agli ex cantieri Armstrong (1890)Datazione121 d.C.Share