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N. rif. MUSAS

BAI-019

N. inv. 

222740

Descrizione

La piccola Ottavia Claudia, principessa della dinastia giulio-claudia, morta in tenera età, trovò un posto per l’eternità in una delle nicchie laterali del Ninfeo imperiale sommerso di Punta dell’Epitaffio.

La sua statua, rinvenuta sul fondo dell’edificio durante gli scavi del 1981, era ispirata al modello delle giovani orse, le fanciulle consacrate al culto di Artemide Braruronia; il modello, però, replicato numerose volte nel mondo romano, assunse nella prima età imperiale una connotazione spiccatamente funeraria. Proprio per questo, probabilmente, la bambina reggeva con la mano destra una farfalla pronta a spiccare il volo, delicato simbolo della vita fuggita via nella fanciullezza.

 

La replica della statua, nella sua posizione originale, durante i lavori di documentazione per il progetto MUSAS (foto M. Stefanile)

 

Misure

 Alt. cm. 120

Materiale

Marmo

Collocazione

Museo Archeologico dei Campi Flegrei, sala 55

Provenienza

Ninfeo imperiale sommerso di Punta dell’Epitaffio (1981)

Datazione

I secolo d.C.

Degrado biologico

La statua non presenta fenomeni di degrado biologico.

Bibliografia

Andreae, B. 1982. L’immagine di Ulisse. Mito e archeologia. Torino: Giulio Einaudi Editore, pp. 69-77

Andreae, B. 1983, Le sculture, in Zevi F., Baia. Il ninfeo imperiale sommerso di Punta Epitaffio. Banca Sannitica, pp. 50-52.

Avilia F., Caputo, P. 2015, Il ninfeo sommerso di Claudio a Baia. Napoli: Valtrend Editore.

De Franciscis, A. 1969, La sorpresa sottomarina di Baia, in Il Domani d’Italia. Rivista meridionale di cultura e politica, 2, pp. 48-50.

Zevi F. 1983, Baia. Il ninfeo imperiale sommerso di Punta Epitaffio. Banca Sannitica.

Zevi F. (cur.) 2009, Museo archeologico dei Campi Flegrei. Castello di Baia. Napoli: Electa Napoli.