Il luogo ove sorse l’antica Kaulonìa rappresenta un fondamentale punto di riferimento per la navigazione ed i geografi antichi. Si tratta, infatti, del Cocynthum Promunturium citato, tra gli altri, da Polibio e da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia. Era, per tutti, uno dei luoghi caratterizzanti la forma dell’Italia. Addirittura la sua punta sporgente sembra fosse enfatizzata rispetto al reale, anche in epoca post-classica. Ciò è stato spiegato in vari modi dagli studiosi, ma la causa principale del fenomeno va ricercata nella sua importanza per la navigazione da e verso le coste greche e  a causa della visione “semplificata”  che gli antichi avevano nella descrizione dei percorsi nautici, riscontrabile soprattutto dalla lettura dei peripli o degli itinerari.

 

Il faro di Punta Stilo, costruito nel 1891 all’altezza dell’antico Promontorio Cocinto.

 

Non è chiaro quando esattamente avvenne la mutazione del toponimo della località, che in alcuni portolani tardomedievali e moderni viene definita laconicamente come “Stilo” o “Stillo”, da riferirsi con ogni probabilità alla colonna del tempio visibile dal mare.

Da un punto di vista nautico la punta si trova in una situazione topografica particolarmente favorevole grazie anche alla presenza di due fiumare (Stilaro ed Assi), che sfociano esattamente nella zona. Ciò è testimoniato dai ritrovamenti archeologici risalenti al neolitico che la vedono al centro di scambi importanti di ossidiana. Questa situazione non cambia in seguito, sulla base di quanto testimoniato dai ritrovamenti anforici.

Capo Stilo nell’Atlante nautico di Roussin del 1659 ( Source gallica.bnf.fr / Bibliothèque nationale de France, département Cartes et plans, CPL GE DD-2022)

Da queste premesse, e basandosi su alcuni ritrovamenti subacquei, è lecito ipotizzare che in zona sorgesse un porto-canale, probabilmente alla foce della fiumara Assi. Questa, fino ad un secolo e mezzo fa, era ancora dotata di un lago interno residuale nei pressi della foce. L’ ipotesi di un bacino portuale interno trova confronti probanti con altri centri antichi della costa ionica. Ad una soluzione del genere poteva benissimo affiancarsi anche un approdo di tipo più tradizionale, con semplici alaggi sulla spiaggia, come riportato da Tucidide quando riferisce di un carico di legnami da costruzione navale a Kaulonìa.

 

La Cattolica di Stilo

L’antico Cocynthum Promunturium, poi chiamato Punta Stilo, fu indubbiamente un importante punto di riferimento per la navigazione anche in epoca post-classica.

 

Durante la dominazione bizantina mantenne quasi certamente le sue funzioni di approdo in appoggio ai traffici della Cattolica e del Kastron di Stilo. Alcune incursioni arabe, documentate dalle fonti, potrebbero  aver utilizzato l’antico approdo come punto di sbarco.

 

 

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

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