Come abbiamo visto la fondazione della città di Crotone è attribuita agli achei guidati da Miscello di Ripe (VIII sec. a.C.)1.

Entrata nell’orbita greca viene ricordata perché fornì, tramite il suo cittadino e atleta Faillo , una trireme che combatté nella battaglia di Salamina (480 a.C.)2.

Mezzo ceppo d’ancora litico, esposto al Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, con dedica di Faillo a Zeus Meilichio.

Gli ateniesi utilizzarono Crotone come base appoggio per le proprie navi anche durante il conflitto siracusano (415-413 a.C.)3, ma soprattutto in seguito agli avvenimenti del 390 a.C., che videro sempre coinvolta la città sicula. Da Crotone partirono infatti ben 60 navi dirette a Reggio Calabria4.

A partire dall’ultimo quarto del IV secolo a.C. e fino alla fondazione della colonia romana, la città subisce profondi mutamenti che denotano, in sintesi, un suo profondo declino che può essere ricondotto soprattutto a tre fattori: la crescita della potenza dei Brettii , la comparsa di Roma sulla scena italica meridionale e la decadenza del modello della polis greca5.

Tito Livio ricorda l’utilizzo del porto crotoniate durante la II guerra punica, dando anche indicazioni sulla sua collocazione, posta ai piedi dell’acropoli. Un passaggio fondamentale per l’esatta ubicazione del porto è infatti quello che narra della presa della città da parte dei Brettii con il conseguente arroccamento degli aristocratici sull’acropoli. Questa situazione fu sbloccata grazie all’intercessione dei locresi che, con il benestare di Annibale, si offrirono di ospitarli nella loro città. Gli optimates furono rapidamente imbarcati proprio grazie alla prossimità dello scalo marittimo alla parte più alta della città6.

Tra i rinvenimenti subacquei lungo il litorale crotonese attribuibili a questo periodo storico vanno sicuramente citati un relitto/giacimento, datato genericamente tra il VI ed il IV secolo a.C. (Capo Colonna A), e il c.d. relitto “Capo Piccolo A” che trasportava anfore corinzie e massaliote. Più tardo è il ritrovamento dei resti della nave definita “Capo Colonna B” che in stiva recava un carico di anfore collocate al IV-III secolo a.C. Più a sud, Punta Scifo ospita ben due naufragi. Il “Punta Scifo B” ha restituito contenitori da trasporto non ancora classificati, ma databili tra III e II secolo a.C. Il “Punta Scifo C” era invece pertinente ad una nave inquadrabile, in via del tutto preliminare, tra IV e III secolo a.C. Trasportava, infatti, vasi a vernice nera ed anfore del tipo “tomba 496 di Lipari”. Alcune anfore con “orlo ad echino”, di produzione probabilmente magnogreca o siceliota, sono attestate sui fondali di Capo Cannone, ad est di Le Castella.

Dinanzi Le Castella sono stati infine individuati, nel 2007, i resti di un relitto databili al IV secolo a.C.

NOTE

1 Diod. Sic. VIII, 17, 1-2. Ediz. di riferim.: DIODORO SICULO, Biblioteca storica. Vol. 2: Libri IV-VIII (con testo greco a fronte), Cordiano G., Zorat M. (a cura di), Milano (BUR – Rizzoli), 2014.

2 Erod. VIII, 47. Ediz. di riferim.: ERODOTO, Storie. Vol. IV: libri VIII, IX, (con testo greco a fronte), Izzo D’Accinni A., Fausti D., (a cura di), Milano (BUR – Rizzoli), 1984; Paus. X, 9, 2. Ediz. di riferim.: PAUSANIA, Guida della Grecia. Vol. 10, (con testo greco a fronte), Milano (Mondadori), 2017; Plut. Alex. XXXIV, 2. Ediz. di riferim.: PLUTARCO, Vite parallele. Alessandro-Cesare, Magnino D. (a cura di), Milano (BUR – Rizzoli), 2001

3 Diod. Sic. XIII, 3, 3-5; Tuc. VII, 25, 1-2. Ediz. di riferim.: TUCIDIDE, La guerra del Peloponneso, (con testo greco a fronte), Ferrari F. (a cura di), Milano (BUR – Rizzoli), 1985

4Diod. Sic. XIV, 100.

5 Sulla storia di Crotone tra la fine del IV ed il III sec. a.C. si v. MELE 1992, pp. 19-49.; DE SENSI SESTITO G., INTRIERI 1992, pp. 21-88.

6 Liv. XXIV, 3, 15: “Ita Crotone excessum est deductique Crotoniatae ad mare naves conscendunt.” Ediz. di riferim.: TITO LIVIO, Storia di Roma dalla sua fondazione (con testo latino a fronte), Vol. 6 (Libri 24-27), Ceva B. (a cura di), Milano (BUR – Rizzoli), 1986.

 

BIBLIOGRAFIA

De Sensi Sestito G., Intrieri M. 1992, Crotone in età greca e romana, Crotone.

Medaglia S. 2008, Per un censimento dei relitti antichi lungo la costa crotonese. Nota preliminare, in Ricerche archeologiche e storiche in Calabria: modelli e prospettive, “Atti del convegno di studi in onore di Giovanni Azzimmaturo (Cosenza 2007)”, Cosenza, pp. 93-120.

Medaglia S. 2010, Carta archeologica della provincia di Crotone: paesaggi storici e insediamenti nella Calabria centro-orientale dalla Preistoria all’Altomedioevo, RICERCHE. Collana del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti. IV. Università della Calabria, Cosenza

Mele A. 1992, Crotone e la sua storia dalle origini all’età romana, in Omaggio a Crotone, pp. 19-49.